Il Fasi, con il supporto attivo di IWS – Industria Welfare Salute, sta implementando due strumenti tecnologici, Taete e HTHS, pensati per analizzare, classificare e valutare l’innovazione tecnologica delle strutture sanitarie convenzionate, misurandone l’effettivo valore per gli assistiti. I progetti sono stati presentati in un webinar dedicato tenutosi lo scorso 13 maggio, a pochi mesi dal traguardo dei 50 anni di attività del Fondo, che oggi conta oltre 130.000 iscritti e più di 300.000 assistiti.
Il Fasi come “sandbox istituzionale”
Il Presidente Daniele Damele (Federmanager), moderatore del webinar, ha richiamato l’obiettivo perseguito nell’ultimo triennio: mettere l’innovazione tecnologica al servizio degli assistiti, con attenzione particolare a prevenzione e diagnosi precoce. Il Vicepresidente Fabio Pengo (Confindustria) ha invece delineato la visione strategica: il Fasi come “sandbox istituzionale”, un soggetto che non vuole essere guidato dall’innovazione ma vuole guidarla dall’interno.
Taete e HTHS: come funzionano
Taete – acronimo di Tariffe differenziate sulla base dell’Eccellenza Tecnologica – è un modello multiparametrico che combina eccellenza tecnologica, maturità organizzativa e outcome del paziente, collocando ogni prestazione su tre livelli: base, avanzato, eccellente. Dalla fase pilota avviata nel 2024 sono già nate cinque nuove prestazioni inserite nel Nomenclatore a gennaio 2026.
HTHS (Health Technology Horizon Scanning) è il “sistema di navigazione” che intercetta le tecnologie emergenti attraverso tre filtri – amministrativo, strategico e tecnico – consentendo di inserire nel Nomenclatore tecnologie già validate con tempi più rapidi rispetto a quelli del Servizio Sanitario Nazionale.
Il consigliere Cristian Ferraris, Vicedirettore di Assolombarda, ha sottolineato come i due progetti introducano elementi di forte innovazione in un fondo tradizionale, valorizzando al tempo stesso la bilateralità e la “filiera confindustriale della sanità” che lega Fondo, strutture erogatrici e vendor tecnologici.
Il confronto con strutture e aziende
Due focus group hanno approfondito le ricadute operative del nuovo modello. Il primo, dedicato al Network Sanitario, ha illustrato il funzionamento del “diamante Taete”, il grafico che incrocia le dimensioni del modello e restituisce per ogni prestazione un posizionamento sintetico. Un approccio già applicato a prestazioni come angio-TC, protesi Custom Made e pacemaker Leadless, di recente inserite nel Tariffario Fasi.
Il secondo focus group, riservato alle Aziende iscritte e ai vendor di tecnologia, ha affrontato il tema della governance dell’innovazione. HTHS è stato presentato come spazio aperto a una pluralità di soggetti proponenti – aziende medtech, strutture sanitarie, Fasi, Politecnico di Milano e Associazione Italiana Ingegneri Clinici come “sentinella dell’innovazione” – secondo una logica di gioco di squadra: l’azienda innova, la struttura adotta con maturità organizzativa, il Fondo sostiene lo sforzo con la tariffa.
Con Taete e HTHS il Fasi rafforza così il proprio ruolo non solo come strumento di rimborso, ma come soggetto capace di orientare l’innovazione nel secondo pilastro della sanità e di dialogare in modo sinergico con il Servizio Sanitario Nazionale.



